Amo molto le isole e l’Italia ha un ricco patrimonio insulare.
Mi piacciono soprattutto le isole più piccole, in cui la vita ha una dimensione più semplice, lo spazio e il tempo assumono un valore diverso dalla vita che si vive in città.
Di recente ho scoperto l’isola del Giglio e mi ha letteralmente conquistata. Ho parlato con alcuni Gigliesi e ho riscontrato un forte sentimento unanime di appartenenza, anche da chi ha origini diverse ma ha scelto di viverci per sempre.
Mi ha colpita soprattutto chi ha lasciato città famose, autentiche culle di civiltà, rinunciando ad una vita comoda ma anche frenetica.
Su un’isola cambia tutto, e lo dico perché per lavoro, in anni passati ho vissuto alcuni mesi in due diverse isole minori della Sardegna e della Sicilia. Il mare che ti circonda è bellezza, incanto, fonte di nutrimento ma è allo stesso tempo forza e impetuosità incontrollabile, sempre pronto a ricordare che i sudditi della natura siamo noi.
Eppure, nonostante ciò che potrebbe sembrare difficile, all’isola del Giglio i suoi fieri abitanti vivono nella quotidianità una vita semplice e felice, in cui il singolo si riconosce parte di una comunità. Non nascondo che mi affascina l’idea di vivere su una piccola isola, per respirare una dimensione più autentica, a contatto con la natura, con un ritmo di vita più lento, con colori più vivaci e aria più sana.
Ho compreso molto bene il senso di alcune strutture ricettive che ho visitato, molto particolari, ben contestualizzate nell’ambiente, fonti di ispirazione per esperienze di viaggio assai diverse da certi contesti ricettivi sterili e senza un’anima.
Ci sono ambienti che ti accolgono e diventano “casa” al primo impatto, in cui l’ospite si integra e si sente parte del luogo per scoprirne l’essenza e fare un’esperienza vera.
Allora scegli di andare in un posto nato come il rifugio dal mondo esterno, di chi ha viaggiato tanto e si è stancato, ha messo li le sue ultime radici e ne ha trasmesso l’amore ai figli. Quel posto negli anni è diventato un piccolo albergo per pochi, per chi ne ama il vissuto, la semplicità, il silenzio e ne custodisce il segreto.
Oppure scegli di andare dove tutto intorno è cielo, mare intenso, orizzonti su cui lo sguardo si perde e staresti ore a guardare, ad emozionarti della bellezza che ti avvolge e ti sovrasta, e vorresti fermare il tempo, perché pensi a quanto sia prezioso ciò che ti circonda.
Luoghi e spazi insoliti, non comodi da raggiungere, ma così belli da vivere che poi non vorresti più andartene.
Te ne ricorderai per sempre, li porterai nel cuore e vorresti farli scoprire, a pochi.
#IsoladelGiglio
Testo e foto di Rita Levis


